Tartufo
Tartufi d’Abruzzo: varietà, profumi e utilizzi

Il tartufo è uno dei prodotti più affascinanti legati ai boschi e alle aree interne. Cresce sottoterra in simbiosi con le radici di determinate piante e le sue caratteristiche cambiano in funzione della specie, del terreno e della stagione.
Tra le tipologie più conosciute troviamo il nero pregiato, lo scorzone estivo, il bianchetto e il bianco. Non sono intercambiabili: intensità aromatica, consistenza e modo di utilizzo in cucina possono essere molto diversi.
Il nero si presta bene a primi piatti, uova, fondute e carni. Lo scorzone ha un profilo generalmente più delicato ed è versatile. Il bianco, molto aromatico, viene valorizzato soprattutto a crudo, affettato finemente sul piatto.
Quando si acquista tartufo fresco è importante considerare la stagionalità. La disponibilità non è costante durante l’anno e il prodotto può cambiare per specie, dimensione e aspetto.
In cucina vale una regola semplice: evitare condimenti troppo aggressivi. Uova, pasta, riso, patate, burro, olio e formaggi delicati permettono all’aroma del tartufo di rimanere protagonista.
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